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Buco Mucho Strettu

Buco Mucho Strettu

Riolo Terme 66m 14m

Cova a Riolo Terme (Ravenna). Recorregut 66 m. Desnivell 14 m. Boques conegudes: 2. Altitud de la boca 386 m.

Característiques

  • Tipus: Cova
  • Municipi: Riolo Terme
  • Núm. de cadastre: RA 616
  • Recorregut: 66 metres
  • Desnivell: 14 metres
  • Fitxa actualitzada:

Situació

Ingresso principale Ingresso secondario

Mapa

Boques

Comprova sempre les coordenades i les condicions d'accés abans de sortir.

  1. Ingresso principale

    Altitud: 385.6 m

    44.244111, 11.683944
  2. Ingresso secondario

    Altitud: 385.6 m

    44.244111, 11.683944
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Fotos

Buco Mucho Strettu - Foto, Riolo TermeVeure imatge
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© Gruppo Speleologico Ambientalista · CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ · FSRER, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna · https://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/speleo/index.jsp?id=616

Imatge 1 de 1

Descripció

Da Riolo Terme percorrere la strada provinciale SP306 che porta a Borgo Rivola, poco prima dell’abitato si imbocca, sulla sinistra, la strada che conduce alla località “I Crivellari” e che poi prosegue sino a Ca’ Faggia. Fare attenzione poiché il tratto da Ca’ Sasso in poi è sterrato e sconsigliato qualora non si disponga di mezzi idonei a quattro ruote motrici. Giunti a Ca’ Faggia percorrere il sentiero CAI 513 che porta alla sella omonima ed al bivio, in prossimità della falesia, proseguire sul 511 in direzione Monte della Volpe. Dopo un piccolo tratto in salita, il sentiero, che rimane esposto in falesia, diviene pianeggiante. Proseguendo per alcune decine di metri sulla sinistra si nota una depressione con all’interno una bella quercia ai cui piedi si apre uno dei due ingressi della grotta. L’altro è poco distante ed è posto alla medesima quota, ma in falesia.

La grotta, scoperta ed esplorata dal GSFA nel 1985, è di origine tettonica, completamente asciutta e polverosa, presenta due ingressi posti entrambi a quota 375 m. Il primo si trova in parete, mentre il secondo è posto ad una decina di metri alla base di una piccola depressione. La cavità è di modeste dimensioni, ma ha attirato l’interesse di molti speleologi per la presenza di un importante flusso d’aria calda verso l'esterno nel periodo invernale, tipico degli ingressi alti. Accedendo dall'ingresso posto in parete si avanza strisciando per pochi metri e subito a sinistra si scende per un anfratto molto stretto che immette in una stanzetta bassa ed allungata che termina con un piccolo saltino da dove partono due rami. Un ramo, in parte disostruito nel 1997-1998 dal GSA Ravenna, prosegue tra riempimento e frana e termina con un trivio dove talvolta sembra esserci circolazione d’aria, ma non è chiaro da dove provenga. L’altro, dal quale invece proviene un abbondante flusso d’aria, prosegue in direzione …………… e scende per una ventina di metri circa. Anch’esso è stato oggetto di consistente disostruzione da parte del GSFA sempre negli anni novanta. La percorrenza è molto difficoltosa poiché i passaggi sono molto molto stretti. Per tale motivo non è stato possibile terminare il rilievo e le ultime visite in questa zona della cavità risalgono a circa vent’anni fa. Non si è pertanto in grado di dare una descrizione dei vari passaggi e la profondità sopraindicata è solo una stima derivante dai racconti degli speleologi del gruppo di Faenza che a suo tempo hanno tentato la disosruzione. Il secondo ingresso è stato aperto nel 1997 da GSA di Ravenna e conduce direttamente nella stanzetta bassa ed allungata.

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Font: Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna (Regione Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna) (servizigis.regione.emilia-romagna.it), amb modificacions. CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Regione Emilia-Romagna, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (FSRER) e i gruppi speleologici autori dei rilievi · dades a 2018