
Grotta delle Porte di Ferro
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Grotta delle Porte di Ferro
San Dorligo della Valle
Profondità: 8 m
Scheda aggiornata
https://espeleoworld.com/it/c/grotta-delle-porte-di-ferro-san-dorligo-della-valle
Le informazioni possono cambiare. Verifica sempre coordinate, accesso, meteo e condizioni della cavità prima di partire.
Grotta a San Dorligo della Valle (Trieste). Profondità 8 m. Quota dell'ingresso 395 m.
Topografia
© Gianni Cergol (CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan) · Non-commercial use, by permission, https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/91/usodati · Catasto Speleologico Regionale FVG · https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/504-Grotta_delle_Porte_di_Ferro
Foto
© Paolo Zugna (AXXXO - Associazione XXX Ottobre) · Non-commercial use, by permission, https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/91/usodati · Catasto Speleologico Regionale FVG · https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/504-Grotta_delle_Porte_di_Ferro
Descrizione
L'ingresso è rappresentato da un foro ovale, non molto ampio, dal quale inizia una galleria rettilinea, di modeste dimensioni, lungo la quale la volta è segnata da sinuosità e dalla corrosione; nella concavità del suo pavimento roccioso si notano scarsi depositi di terra, i quali aumentano gradatamente il loro spessore verso la parte terminale della grotta. Qui il suolo scoscende bruscamente in corrispondenza di un grande scavo, iniziato dal Battaglia e continuato in varie epoche da ricercatori privati; sopra di esso la volta si eleva in un alto camino inclinato. Sul fondo della fossa si apre, nella parete, uno stretto passaggio che è l'inizio di un breve salto, alla base del quale vi è un ultimo vano, dove è stata scaricata la terra di scarto dello scavo sopra citato.
La cavità è interessante non solo per il suo deposito preistorico, il quale ha fornito reperti analoghi a quelli della sottostante e più nota Grotta delle Gallerie, ma anche per un singolare adattamento subito dal suo ingresso: esso infatti ha una forma molto regolare, ovale, con l'asse inclinato di circa 45° e presenta sul lato orientale una serie di incavi, alcuni dei quali cilindrici, scavati nel calcare; dalla parete opposta si osservano invece tracce di intonaco di cocciopesto, che la patina del tempo confonde ormai con la roccia. Da questi segni, e da resti fittili trovati nella cavità, è stato possibile dedurre che la stessa fosse stata adibita, in epoca tardo romana, a postazione militare di vedetta, per la sua particolare posizione dominante e che l'imbocco sia stato munito di una solida porta, i cui cardini erano posti appunto negli incavi, tutt'oggi visibili. A suffragare tale ipotesi, si nota inoltre un piccolo rialzo del suolo con la superficie molto levigata, che richiama perciò l'immagine suggestiva delle scolte che qui sedute sorvegliavano il territorio circostante.
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Fonte: Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico) (catastogrotte.regione.fvg.it), modificato. IODL 2.0, https://www.dati.gov.it/content/italian-open-data-license-v20 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico, Catasto Speleologico Regionale, e gli Autori dei rilievi · https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/504-Grotta_delle_Porte_di_Ferro · dati aggiornati a 2026 · Fonte: Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico) (catastogrotte.regione.fvg.it), modificato. Non-commercial use, by permission, https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/91/usodati Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico, Catasto Speleologico Regionale, e gli Autori dei rilievi · dati aggiornati a 2026




