
Grotta delle Gallerie
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Grotta delle Gallerie
San Dorligo della Valle
Profondità: 16 m
Scheda aggiornata
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Le informazioni possono cambiare. Verifica sempre coordinate, accesso, meteo e condizioni della cavità prima di partire.
Grotta a San Dorligo della Valle (Trieste). Profondità 16 m. Ingressi conosciuti: 3. Quota dell'ingresso 345 m.
Topografia
© Michele Potleca · Non-commercial use, by permission, https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/91/usodati · Catasto Speleologico Regionale FVG · https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/290-Grotta_delle_Gallerie
Foto
© Paolo Manca (SGEO - Regione FVG - Servizio geologico) · Non-commercial use, by permission, https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/91/usodati · Catasto Speleologico Regionale FVG · https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/290-Grotta_delle_Gallerie
Descrizione
Sul versante settentrionale della Val Rosandra si aprono numerose grotte a sviluppo prevalentemente suborizzontale, tra le quali la più nota è la Grotta delle Gallerie, o delle Finestre, nella quale gli scavi, iniziati già nell'altro secolo dai pionieri degli studi sulla preistoria carsica, continuano tutt'oggi ad opera di ricercatori abusivi e di collezionisti di antichità privi di maggiori ambizioni. Il vestibolo e certe stanze del ramo occidentale sono ormai completamente dissodati e le fosse degli scavi più profondi vanno già colmandosi per il cedimento dei fianchi.
La massa dei resti fittili qui rinvenuta è enorme e nessuna altra grotta del Carso ha dato una tale quantità di cocciame, a riprova del fatto che la comunità qui insediata era particolarmente numerosa in tutti i periodi della preistoria, grazie alle favorevoli condizioni ambientali; alcuni indizi fanno anzi sospettare che in un ambiente della grotta, probabilmente la caverna del camino, era attiva un'officina di vasai.
Nel corso di uno scavo effettuato molti anni fa è stata scoperta un'apertura circolare che immetteva in un piano inferiore, costituito da alcune gallerie e brevi caverne.
Questa diramazione è ora nuovamente chiusa in seguito al crollo di materiale terroso.
AGGIORNAMENTO del 1988 (Pozzo e Ramo Est):
dopo l'abbassamento della volta ed il restringimento, dovuto alla presenza di massicce colonne, la cavità prosegue con uno scivolo terminante in un pozzo profondo una decina di metri, impostato su di una frattura orientata NNE-SSW, al cui fondo un muro edificato in una nicchia testimonia un tentativo di scavo (effettuato probabilmente negli anni '70-'80). Oltre il pozzo, in direzione SE, c'è il naturale proseguimento della galleria, raggiungibile con un po' d'attenzione utilizzando evidenti appigli, costituito da un vano in salita che dopo pochi metri si arresta davanti ad una strettoia (p.28 nel rilievo), sormontata da camini che dovrebbero comunicare con il vano successivo (p.28-p.30). Tale sala, rispetto la precedente, ha l'asse spostato di alcuni gradi verso Est, si allarga verso il fondo ed è sormontata da un camino in corrispondenza di un'evidente frattura orientata NE-SW (p.29).
La grotta termina in corrispondenza ad uno stretto vano ascendente che si restringe sino a diventare impraticabile (p.30).
Il giorno del rilievo la caverna, dopo la strettoia (p.28-p.30), era abitata da una numerosa colonia di pipistrelli (una quarantina almeno) che parrebbe essersi insediata da poco, viste le deiezioni presenti al suolo.
AGGIORNAMENTO del 1988 (Ramo Cossiancich):
ramo nuovo (nel senso di non rilevato e pubblicato sul "2000 Grotte") scoperto probabilmente da M.Cossiansich nel 1913 (scritta parietale nella stanzetta (p.22-p.23)). Vi si accede scendendo un cunicolo un po' stretto (ma volendolo allargabile facilmente) sito sul fianco NE della II caverna (quella a sinistra dell'ingresso, in cui confluiscono i camini); dopo un metro si sbocca in una saletta, con il suolo terroso e la volta concrezionata, dalla quale si diramano tre prosecuzioni: a NE un camino in salita, ad Est (p.21) uno stretto passaggio fra due colonne porta in un basso vano che sbocca in una seconda saletta (p.22) e in una strettissima fessura nella quale le pietre scendono per qualche metro (p.? F), a SE un cunicolo iniziante presso la volta e terminante non lungi dalla sala esterna (p.? A). La stanzetta concrezionata, di cui al p.22, presenta tre diramazioni: ad Ovest uno stretto pertugio mette in comunicazione con la sala del p. 21, a Sud un cunicolo, che si sdoppia dopo un paio di metri e a Nord una strettoia circolare, allargata artificialmente, conduce ad un pozzetto angusto (p.24). I vani più interni sono abitati da numerosi pipistrelli. Sopra il cunicolo d'accesso a questo ramo c'è un'uteriore diramazione in salita, sempre abitata da pipistrelli, terminante in fessure impraticabili.
AGGIORNAMENTO DEL 04/03/2005:
La cavità è stata collegata con il Pozzo presso la Grotta delle Gallerie 1650/4522VG.
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Fonte: Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico) (catastogrotte.regione.fvg.it), modificato. IODL 2.0, https://www.dati.gov.it/content/italian-open-data-license-v20 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico, Catasto Speleologico Regionale, e gli Autori dei rilievi · https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/290-Grotta_delle_Gallerie · dati aggiornati a 2026 · Fonte: Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico) (catastogrotte.regione.fvg.it), modificato. Non-commercial use, by permission, https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/91/usodati Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico, Catasto Speleologico Regionale, e gli Autori dei rilievi · dati aggiornati a 2026




