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Inghiottitoio de Gasperi

Inghiottitoio de Gasperi

Casola Valsenio 177m 34.5m

Sink in Casola Valsenio (Ravenna). Length 177 m. Depth 35 m. Entrance altitude 269 m.

Characteristics

  • Type: Sink
  • Municipality: Casola Valsenio
  • Cadastre no.: RA 397
  • Length: 177 meters
  • Depth: 34.5 meters
  • Record updated:

Location

Ingresso principale

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Entrances

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  1. Inghiottitoio de Gasperi

    Elevation: 268.8 m

    44.242724, 11.684186
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Photos

Inghiottitoio de Gasperi - Photo, Casola ValsenioView image
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© Gruppo Speleologico Faentino · CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ · FSRER, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna · https://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/speleo/index.jsp?id=397

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Description

L’Inghiottitoio De Gasperi è stata la prima cavità esplorata “speleologicamente” nel bacino idrologico dello Stella-Basino; fu lo stesso De Gasperi, nel 1912, a scendere il primo pozzo di 13 metri fino ad una ampia sala dove partiva un altro pozzo piuttosto stretto, ma con una fortissima corrente d’aria. Talmente forte che suggestion l’esploratore al punto da ritenere di sentire lo scorrere di un torrente. Quando i faentini nel 1959 scesero anche questo pozzo atterrarono in una sala di frana senza alcun segno di scorrimento idrico. I due ingressi della grotta si trovano a poche decine di metri dall’ ingresso dell’Inghiottitoio del Rio Stella e distano tra loro pochi metri. Dall’ingresso più ampio, si accede, tramite un terrazzino, ad un ramo laterale di pochi metri, dallo stesso terrazzo si scende nella sala sottostante dove si giunge anche scendendo dal secondo ingresso. La sala è delimitata da blocchi di frana apparentemente piuttosto instabili. Da qui parte un secondo pozzo, P6 che conduce nella sala più grande della grotta, composta da due ambienti ed un breve ramo laterale. Anche questa sala è delimitata da frane ma resta evidente il lavoro dell’acquasulla volta mentre dove il fondo è sgombro di massi si nota il solco di un corso d’acqua stagionale. Uno stretto passaggio mette in comunicazione la sala con uno stretto pozzo profondo pochi metri. Al pozzo segue un tratto suborizzontale formato da due pareti distanti non più di cinquanta centimetri che conduce nella sala sottostante. Qui la corrente d’aria si perde in stretti passaggi in frana. Invano gli speleologi hanno cercato la prosecuzione verso il Rio Stella. In una di queste sale laterali non lontana dal fondo, sono stati segnalati una quindicina di Ferri di Cavallo Minore. Data la posizione della cavità, poco più a monte dell’attuale ingresso dell’Inghiottitoio del Rio Stella, è logico dedurre che un tempo questa grotta costituiva l’inghiottitoio attivo del complesso carsico Stella-Basino.

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Source: Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna (Regione Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna) (servizigis.regione.emilia-romagna.it), modified. CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Regione Emilia-Romagna, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (FSRER) e i gruppi speleologici autori dei rilievi · data as of 2018