
Risorgente delle Banzole
EspeleoWorld
Risorgente delle Banzole
Borgo Tossignano
Sviluppo: 326 m · Profondità: 36.5 m
Scheda aggiornata
https://espeleoworld.com/it/c/risorgente-delle-banzole-borgo-tossignano
Le informazioni possono cambiare. Verifica sempre coordinate, accesso, meteo e condizioni della cavità prima di partire.
Grotta a Borgo Tossignano (Bologna). Sviluppo 326 m. Profondità 37 m. Quota dell'ingresso 127 m.
Foto
© Gruppo Speleologico Ambientalista · CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ · FSRER, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna · https://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/speleo/index.jsp?id=451
Descrizione
La grotta si sviluppa in gessi completamente immersi nelle Argille Azzurre. Il rio drena le acque di una piccola valle cieca, formatasi al contato tra la Formazione a Colombacci che ricopre i gessi a sud e le Argille Azzurre a nord. Dopo un percorso epigeo di oltre mezzo chilometro raggiunge due inghiottitoi non percorribili ed entra in profondità. La risorgente del rio costituisce anche l’unico accesso alla grotta, che è ubicato nella zona a nord est del piazzale della ex cava SPES. Dopo un percorso epigeo di circa 200 metri il corso d’acqua si immette nel Rio Sgarba. L’ingresso, di piccole dimensioni, immette in una saletta attigua ad una seconda sala con due notevoli cascatelle concrezionate. Nei pressi della seconda cascatella la grotta si immette in un ambiente di interstrato: la volta della galleria si abbassa e diviene percorribile con difficoltà. Si prosegue così per circa venticinque metri per raggiungere finalmente ambienti decisamente più ampi. Il talweg è spesso interessato da concrezionamento calcareo, ma quando questo viene a mancare è sostituito da un notevole spessore di fango proveniente dalla valle cieca. Lungo il percorso si intercettano numerose cascatelle concrezionate, l’ambiente cambia continuamente: a volte alto e ingombro di blocchi di gesso, spesso basso, tipicamente di interstrato, che obbliga ad una progressione a contatto con il corso d’acqua. In questo tratto si intercetta la cascata più alta: quattro metri, tutta concrezionata a mammelloni. Ora la galleria entra nella sala più grande dove si immettono due rami laterali percorribili per pochi metri. La grotta prosegue con un’ampia galleria che poi diventa un angusto cunicolo con acqua e molto fango dove si intercetta l’acqua drenata dagli inghiottitoi della valle cieca, ubicati pochissimi metri più sopra.
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Fonte: Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna (Regione Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna) (servizigis.regione.emilia-romagna.it), modificato. CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Regione Emilia-Romagna, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (FSRER) e i gruppi speleologici autori dei rilievi · dati aggiornati a 2018