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Grotta i Nei Gradoni

Grotta i Nei Gradoni

Riolo Terme 224m 86m

Abisso a Riolo Terme (Ravenna). Sviluppo 224 m. Profondità 86 m. Ingressi conosciuti: 3. Quota dell'ingresso 302 m.

Caratteristiche

  • Tipo: Abisso
  • Comune: Riolo Terme
  • N. catasto: RA 882
  • Sviluppo: 224 metri
  • Profondità: 86 metri
  • Scheda aggiornata:

Località

Ingresso principale naturale, attualmente distrutto dalla cava Ingresso galleria di cava sudovest quota 200 Ingresso galleria di cava sud quota 200

Mappa

Ingressi

Verifica sempre le coordinate e le condizioni di accesso prima di partire.

  1. Ingresso principale naturale, attualmente distrutto dalla cava

    Quota: 302.4 m

    44.251944, 11.671844
  2. Ingresso galleria di cava sudovest quota 200

    Quota: 301 m

    44.251372, 11.671783
  3. Ingresso galleria di cava sud quota 200

    Quota: 330.7 m

    44.251525, 11.672211
Scarica tutti gli ingressi in GPX

Foto

Grotta i Nei Gradoni - Foto, Riolo TermeVisualizza immagine
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© Gruppo Amici della Montagna · CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ · FSRER, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna · https://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/speleo/index.jsp?id=882

Immagine 1 di 1

Descrizione

Stante la prossimità planimetrica, si tratta, con ogni evidenza, del tratto sottostante della “Grotta alta che soffia” già distrutta dai lavori di cava. Al momento i lavori di cava hanno distrutto la prima parte della cavità e occluso l'ingresso. Si scende per un breve tratto tra massi di frana, fino ad una saletta di interstrato da cui si accede alla base di un camino la cui parte sommitale è chiusa da frana. Questo tratto iniziale è interessato da splendide infiorescenze gessose. Si percorre quindi un cunicolo che immette in una sala con grossi blocchi in frana. Da qui ha inizio una serie di pozzi, intervallati da brevi meandri, che conducono alle sottostanti gallerie di cava di quota 220. Qui la prosecuzione della grotta è stata occlusa dai lavori di cava. È possibile raggiungere, dalle gallerie di cava di quota 200, due tratti sottostanti e planimetricamente molto vicini. Un primo tratto è costituito da un ripido scivolo in salita che immette in un’ampia diaclasi, chiusa da uno smottamento dovuto ai lavori di cava. Un secondo tratto, raggiungibile da una vicina galleria sempre di quota 200, richiede la risalita tramite corda della parete della galleria stessa. Dalla sommità si può procedere in due direzioni. Verso est si percorre uno stretto meandro chiuso dopo pochi metri da riempimenti. Verso ovest si risale una frana per poi scendere e percorrere un meandro interessato da un rivolo d’acqua. Il transito è poi interrotto da blocchi di argilla.

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Fonte: Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna (Regione Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna) (servizigis.regione.emilia-romagna.it), modificato. CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Regione Emilia-Romagna, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (FSRER) e i gruppi speleologici autori dei rilievi · dati aggiornati a 2018