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Grotta di Fianco alla Chiesa di Gaibola

Grotta di Fianco alla Chiesa di Gaibola

Bologna 1350m 32.9m

Grotta a Bologna (Bologna). Sviluppo 1350 m. Profondità 33 m. N. 82 per sviluppo tra le grotte dell'Italia nel catalogo EspeleoWorld. Quota dell'ingresso 214 m.

Caratteristiche

  • Tipo: Grotta
  • Comune: Bologna
  • N. catasto: BO 24
  • Sviluppo: 1350 metri
  • Profondità: 32.9 metri
  • Scheda aggiornata:

Località

Ingresso principale

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Ingressi

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  1. Grotta di Fianco alla Chiesa di Gaibola

    Quota: 213.9 m

    44.460833, 11.318717
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Foto

Grotta di Fianco alla Chiesa di Gaibola - Foto, BolognaVisualizza immagine
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© Gruppo Speleologico Ferrarese · CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ · FSRER, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna · https://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/speleo/index.jsp?id=24

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Descrizione

Giorgio Trebbi ne visita e descrive nel 1903 alcuni tratti, ma l’esplorazione vera e propria ha luogo nel 1933-‘34, da parte del GSB. L. Fantini rinviene, alla base dei primi salti, una calotta cranica, denti di orso e cuspidi di frecce. Il GSE negli anni ’60 la fa oggetto di una campagna di ricerche e disostruzioni che danno luogo alla scoperta di nuovi ambienti in cui si trovano un grande vaso, schegge di selce, monili e le ossa di 4 individui, uno dei quali deposto in sepoltura. Le tracce di frequentazione indicano che a questi vani essi accedevano dalla superficie mediante ingressi diversi da quello attuale. Ulteriori esplorazioni, compreso l'attuale rilievo di dettaglio, vengono effettuate dal GSFe. L’unico ingresso noto della Grotta giace sul fondo della dolina a sud della Chiesa. Si sviluppa lungo 4 distinti livelli, in parte sovrapposti ed in parte divaganti lungo le direttrici dei paleocorsi del torrente. L’andamento generale dei condotti è sub-orizzontale, ma le gallerie e i cunicoli sono raccordati da brevi tronchi verticali. Le sezioni dei livelli superiori sono più ampie, con fondo a grossi ciottoli e potenti depositi sedimentari; quelle dei rami inferiori hanno dimensioni più ridotte e ciò va posto in relazione con l’evidente maggior bacino di alimentazione e quindi con i maggiori flussi di cui in passato potevano giovarsi i processi evolutivi della cavità.

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Fonte: Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna (Regione Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna) (servizigis.regione.emilia-romagna.it), modificato. CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Regione Emilia-Romagna, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (FSRER) e i gruppi speleologici autori dei rilievi · dati aggiornati a 2018