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Buco I sotto Ca'Vernello

Brisighella

Grotta a Brisighella (Ravenna). Quota dell'ingresso 265 m.

Caratteristiche

Località

Ingresso principale

Mappa

Ingressi

Verifica sempre le coordinate e le condizioni di accesso prima di partire.

  1. Buco I sotto Ca'Vernello

    Quota: 265.4 m

    44.227194, 11.752028
Scarica tutti gli ingressi in GPX

Descrizione

In collegamento con la grotta Biagi e Brussi. Le grotte si aprono in prossimità dei complessi rurali “e’ Manicomi” e Ca’ Trebbo, a valle della strada provinciale Limisano-Monti-cino, a 4 km da Brisighella, in corrispondenza di una vasta valle cieca in massima parte occupata da coltivi. All’altezza del ristorante “e’ Manicomi”, sotto al parcheggio, si trova l’ingresso del Buco I sotto Ca’ Varnello. Le grotte Biagi e Brussi si aprono subito a nord della valle cieca, in corrispondenza di due doline gemelle dalla morfologia molto accidentata (figg. 35-37). Entrambe si possono raggiungere seguendo le cavedagne che scendono da Ca’ Trebbo. Tutte le grotte si aprono all’interno di una proprietà privata; si raccomanda quindi di chiedere il permesso di accesso ai proprie-tari che abitano appunto a Ca’ Trebbo. Nonostante la cavità storicamente più nota sia la Grotta Biagi, la più importante, dal punto di vista idrologico, è il Buco I sotto Ca’ Varnello che costituisce il collettore principale di tutto il sistema carsico. Quest’ultimo è impostato su due direttrici principali tra loro perpendicolari, orientate in senso sud ovest-nord est e nord ovest-sud est. L’ingresso del Buco I sotto Ca’ Varnello si apre nel fondo di un piccolo ed instabile inghiottitoio dalle ripide pareti. A partire dall’ingresso è costante la presenza di grossi blocchi di frana che alternano ambienti spaziosi a tratti di dimensioni più modeste. In prossimità del collegamento con la Grotta Biagi il volume degli ambienti e la sezione del torrente aumentano. Da qui, risalendo un cono detritico, si accede ad ambienti fossili, piuttosto ampi, caratte-rizzati da depositi sabbiosi. Il torrente si può seguire ancora per poche decine di metri in direzione nord, finchè la condotta si abbassa fino a diventare impercorribile. Dopo qualche metro lo stesso corso d’acqua si ritrova, perfettamente percorribile, lungo la Tanaccia.

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Fonte: Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna (Regione Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna) (servizigis.regione.emilia-romagna.it), modificato. CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Regione Emilia-Romagna, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (FSRER) e i gruppi speleologici autori dei rilievi · dati aggiornati a 2018