
Abisso di Varch
EspeleoWorld
Abisso di Varch
Stregna
Sviluppo: 130 m · Profondità: 71.5 m
Scheda aggiornata
https://espeleoworld.com/it/c/abisso-di-varch-stregna
Le informazioni possono cambiare. Verifica sempre coordinate, accesso, meteo e condizioni della cavità prima di partire.
Abisso a Stregna (Udine). Sviluppo 130 m. Profondità 72 m. Quota dell'ingresso 555 m.
Topografia
© Alceo Balutto (VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone) · Non-commercial use, by permission, https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/91/usodati · Catasto Speleologico Regionale FVG · https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/2537-Abisso_di_Varch
Foto
© Alceo Balutto (VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone) · Non-commercial use, by permission, https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/91/usodati · Catasto Speleologico Regionale FVG · https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/2537-Abisso_di_Varch
Descrizione
Il pozzo d'accesso di 12 m permette di giungere ad uno scivolo, costituito da argille e detriti, che porta al pozzo interno di 36 m. Il fondo è ricoperto da abbondante materiale clastico che va a formare una china detritica, alta circa 6-7 m, che presenta dei blocchi di frana di rilevante mole, ricoperti da depositi litogenetici ed argille che, nel versante E, li hanno in parte cementati. Andando verso W, invece, lo spessore della china si riduce notevolmente e i depositi litogenetici vanno scomparendo; si possono invece osservare segni del dilavamento delle acque di percolazione.
Alla base del pozzo, sul versante Est, è possibile osservare una stalattite di colore bruno rossastro ed alcune stalagmiti; queste sono solo in parte allo stato attivo e alcune croste di concrezioni sono ormai senili.
Scendendo tra i blocchi si raggiunge una stanzetta, lievemente concrezionata, e, da questa, sempre tra i massi, si giunge al punto più profondo della cavità. Da qui è possibile vedere un proseguimento, sondato circa 5 m, e la presenza d'acqua. Questa probabilmente proviene, durante i periodi di pioggia, dalla vallecola che nasce dalla strada soprastante, molto vicino a questo punto.
I depositi alluvionali (argille) sono abbondanti.
La cavità è impostata su di una diaclasi.
NOTA CSIF (1998): LA GROTTA E' USATA COME DEPOSITO DI CAROGNE DI ANIMALI.
CGEB 2003
Sul lato sud dell’ampia caverna che viene a costituire il fondo dei due pozzi iniziali s’apre tra dei massi un pozzetto che conduce ad una saletta. Da essa, tramite una finestrella, si perviene ad un secondo pozzetto che conduce, oltrepassato un ponte naturale, ad un vano sottostante che ben presto si divide: verso NO si estende un cunicolo in salita che termina con una piccola frana, verso SO invece si perviene ad un pozzo di m 8,1, abbastanza spazioso verso il fondo. Alla sua base, dopo una breve salita, ci si può infilare in un cunicolo discendente, poi ascendente e che termina con un doppio pozzetto che conduce ad un unico piccolo vano finale nel quale un forellino permette di gettare pietre in una pozza.
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Fonte: Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico) (catastogrotte.regione.fvg.it), modificato. IODL 2.0, https://www.dati.gov.it/content/italian-open-data-license-v20 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico, Catasto Speleologico Regionale, e gli Autori dei rilievi · https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/2537-Abisso_di_Varch · dati aggiornati a 2026 · Fonte: Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico) (catastogrotte.regione.fvg.it), modificato. Non-commercial use, by permission, https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/91/usodati Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico, Catasto Speleologico Regionale, e gli Autori dei rilievi · dati aggiornati a 2026




