
Abisso del Monte Raut
EspeleoWorld
Abisso del Monte Raut
Frisanco
Sviluppo: 2106 m · Profondità: 325 m
Scheda aggiornata
https://espeleoworld.com/it/c/abisso-del-monte-raut-frisanco
Le informazioni possono cambiare. Verifica sempre coordinate, accesso, meteo e condizioni della cavità prima di partire.
Abisso a Frisanco (Pordenone). Sviluppo 2106 m. Profondità 325 m. N. 72 per profondità tra le grotte dell'Italia nel catalogo EspeleoWorld. N. 30 per sviluppo tra le grotte dell'Italia nel catalogo EspeleoWorld. Quota dell'ingresso 1435 m.
Topografia
© Ivan Castelrotto (USP - Unione Speleologica Pordenonese) · Non-commercial use, by permission, https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/91/usodati · Catasto Speleologico Regionale FVG · https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/693-Abisso_del_Monte_Raut
Foto
© Alvise Rossi (USP - Unione Speleologica Pordenonese) · Non-commercial use, by permission, https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/91/usodati · Catasto Speleologico Regionale FVG · https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/693-Abisso_del_Monte_Raut
Descrizione
L'imbocco si presenta come una spaccatura del terreno delle dimensioni di 3m x 5m. Sin dai primi metri di profondità questa spaccatura, costantemente orientata in direzione EW, va ampliandosi, superando talora i 20m di lunghezza, mentre la larghezza media rimane sui 3-4m. L'abisso è costituito infatti da una profonda e stretta frattura, allargata a tratti dall'azione corrosiva delle acque che ancor oggi si riversano abbondanti nella grotta nei periodi piovosi. Dopo 40m di discesa nel vuoto si sfiora un ripido ripiano coperto di detriti di media grossezza. Un cumulo detritico costituisce il fondo del primo pozzo, che presenta in direzione Est una stretta fessura la quale dopo 5m diviene impraticabile. Dal lato opposto, un'altra fessura, larga 1m, dà accesso al pozzo interno, profondo 30m, nel quale le pareti corrose dall'acqua si sfaldano con facilità, costituendo un pericolo per l'esploratore. Il fondo, formato da detriti di media grossezza, presenta una larghezza massima di 4m x 18m. La cavità venne visitata una prima volta nell'aprile del 1940, sino alla fessura, allora intasata dal ghiaccio.
CGEB 18-12-2004: Si è provveduto a rifare il rilievo della cavità. Il pozzo iniziale presenta un lungo ripiano inclinato a circa –36 sul quale naturalmente si viene a giungere durante la discesa e pertanto la verticale d’accesso è stata scissa in due pozzi. Alla base della verticale verso E è stato visitato un nuovo cunicolo che termina con una saletta sovrastata da un camino. Il pozzo interno è fondo m 18,5. In tutta la cavità è stata notata una copiosa circolazione idrica che si manifesta con abbondante stillicidio che diviene quasi una cascata nel pozzo finale.
Aggiornamento 2026 USP e GSS.
La via principale adesso (attuale), prima del fondo del primo pozzo (pozzo d’ingresso), entra con un breve traverso in una finestra scoperta dal GSFe (Gruppo Speleologico Ferrarese) attorno al 2010 e attraversa un ramo fossile, fermandosi dopo una serie di pozzetti in una saletta con due prosecuzioni intransitabili ma molto ventose.
Le strettoie sono state entrambe superate: la prima già anni fa, senza portare a grandi risultati, mentre la seconda, quella di sinistra, è stata superata solamente nel 2024, rivelando una successione di grandi pozzi (P25, P50, P20, P35 ...) che hanno portato il fondo della grotta a - 325m. Nel nuovo fondo si gettano due arrivi d'acqua molto consistenti che si inseriscono in una stretta condotta non ancora forzata e priva del flusso d'aria che caratterizza la grotta.
Nel 2025 una pendolata ha permesso di raggiungere una finestra a metà del P50, intercettando una galleria suborizzontale con direzione SSO - NNE che si sviluppa per quasi 2km. Questa nuova galleria fossile, sicuramente più antica della grotta fino ad allora conosciuta, presenta morfologie completamente differenti, ed in molte parti sono presenti speleotemi inusuali per le grotte della zona, come stalattiti, stalagmiti, cannule e aragoniti. Il ramo a valle prosegue principalmente suborizzontale ed è ancora in fase di esplorazione, mentre quello a monte intercetta nuovamente delle verticali molto larghe, sia in salita che in discesa. Anche questo ramo è ancora in fase di esplorazione.
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Grotte vicine
Fonte: Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico) (catastogrotte.regione.fvg.it), modificato. IODL 2.0, https://www.dati.gov.it/content/italian-open-data-license-v20 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico, Catasto Speleologico Regionale, e gli Autori dei rilievi · https://catastogrotte.regione.fvg.it/scheda/693-Abisso_del_Monte_Raut · dati aggiornati a 2026 · Fonte: Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico) (catastogrotte.regione.fvg.it), modificato. Non-commercial use, by permission, https://catastogrotte.regione.fvg.it/pagina/91/usodati Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio geologico, Catasto Speleologico Regionale, e gli Autori dei rilievi · dati aggiornati a 2026




