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Abisso Antonio Lusa

Abisso Antonio Lusa

Riolo Terme 470m 116m

Abisso a Riolo Terme (Ravenna). Sviluppo 470 m. Profondità 116 m. N. 9 per profondità tra le grotte dell'Emilia-Romagna nel catalogo EspeleoWorld. Quota dell'ingresso 392 m.

Caratteristiche

  • Tipo: Abisso
  • Comune: Riolo Terme
  • N. catasto: RA 620
  • Sviluppo: 470 metri
  • Profondità: 116 metri
  • Scheda aggiornata:

Località

Ingresso principale

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Ingressi

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  1. Abisso Antonio Lusa

    Quota: 391.8 m

    44.259000, 11.636167
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Foto

Abisso Antonio Lusa - Foto, Riolo TermeVisualizza immagine
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© Gruppo Speleologico Faentino · CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ · FSRER, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna · https://geo.regione.emilia-romagna.it/schede/speleo/index.jsp?id=620

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Descrizione

L’ingresso si apre al fondo di una dolina subito a est del sentiero CAI che attraversa il mini-graben di Ca’ Budrio. Poco sopra l’ingresso, uno scivolo conduce ad un sottoroccia che è il punto più alto dell’intero complesso di Monte del Casino-Ca’ Siepe. Scendendo, la grotta assume dimensioni decisamente anguste: si striscia fino ad un primo salto. Alla sua base la strettoia “Carl Lewis” è certamente la più impegnativa dell’intero complesso. Segue un laminatoio e dopo pochi metri un secondo pozzo. Alla base, una saletta conduce ad un altro breve salto. Alla base vi è un primo apporto idrico che ci accompagnerà fino ad immettersi, più addentro, negli altri collettori del sistema. Si percorre quindi un lungo meandro, che termina nella “Sala delle Lance”. A circa tre metri di altezza è visibile un complesso di cristalli secondari di gesso (lapis specularis) di notevole bellezza. Da qui si prosegue fino al “Pozzo Cristiana Gialla”, da cui si diparte il “Ramo delle Rose”, cosiddetto perché adorno di splendide infiorescenze gessose. Poco oltre è il vecchio fondo: l’esplorazione effettuata dal Gruppo Speleologico Faentino nella metà degli anni Ottanta, si è qui arrestata per diversi anni. Dal vecchio fondo si continua su un basso cunicolo tra massi di crollo fino a raggiungere una galleria in discesa interessata dal rio, la si percorre strisciando in acqua e fango fino alla confluenza con Ca’ Siepe. Si supera una saletta con un affluente a cascata, quindi la galleria diviene uno stretto cunicolo sabbioso e poco dopo si raggiunge la “Sala delle due condotte”. Un’ennesima bassa galleria conduce ad altre salette. La galleria prosegue fino a raggiungere lo “Pseudo Sifone”, da qui parte uno stretto cunicolo che si immette nel ramo proveniente da Ca’ Siepe.

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Fonte: Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna (Regione Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna) (servizigis.regione.emilia-romagna.it), modificato. CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Regione Emilia-Romagna, Catasto delle cavità naturali dell'Emilia-Romagna, Federazione Speleologica Regionale dell'Emilia-Romagna (FSRER) e i gruppi speleologici autori dei rilievi · dati aggiornati a 2018